Tag: produttività - Pagina 2 di 3 - EnzaLaFrazia.it
  • decluttering spaceclearing ufficio

    Space clearing in ufficio: 7 motivazioni e 7 consigli per metterlo in pratica subito

    Lo sai che il decluttering e lo space clearing possono influenzare in meglio la tua vita lavorativa, il tuo umore e la tua produttività? Ecco 7 consigli per liberarsi del disordine nel tuo ufficio una volta per tutte.

    Chi mi conosce sa che una delle mie caratteristiche peculiare è una particolare attenzione al riordino e una spiccata attitudine al decluttering.

    Chi mi conosce meglio tende a definirlo “disturbo ossessivo compulsivo”, ma io non ci bado e mi lascio trascinare dal piacere metafisico che provo quando mi libero del superfluo e ristabilisco un ordine che soddisfi il senso estetico, l’esigenza di funzionalità e i requisiti igienici di abitabilità degli ambienti.

    Eh, lo so, starai pensando che sono malata, che c’ho nà mania, che me devo fa’ curà.

    Ma io mi faccio scudo delle teorie di fior fiori di scienziati che sostengono quanto segue (te la faccio semplice): il cervello è un organo meraviglioso che, anche quando è impegnato in altre proficue mansioni – come ad esempio quando stai lavorando alla contabilità aziendale o quando leggi un articolo del tuo blog preferito (questo) – continua una serie di operazioni di routine.

    Una di queste è catalogare gli oggetti nello spazio. Più oggetti ci sono nel tuo ambiente, più cose accumuli intorno a te, più si crea inquinamento visivo, più il cervello macina e macina.

    E finisce che l’organo meraviglioso consuma un botto di capacità di logica e di calcolo per catalogare le cose, sottraendo risorse a quello su cui dovresti concentrarti.

    E quindi questa è la fondamentale e prima motivazione per cui dovresti finalmente deciderti a liberare il tuo ambiente di lavoro dal clutter (ovvero, in termini meno anglofoni, dal ciarpame, dalla robaccia inutile, dal disordine) e fare un po’ di space clearing (ovvero, sempre in termini meno British, buttare via tutto quello che è inutile, cioè il clutter di cui sopra).

    Leggi tutto

  • donne lavorano settore informatica

    È un lavoro da maschi: il gender gap e le donne nel settore dell’IT

    In Italia ci sono davvero poche donne che lavorano nel settore dell’IT e nel settore tecnico-scientifico in generale. Un sondaggio rivela che probabilmente il drammatico gender gap nella nostra penisola può dipendere molto da un’idea difficile da sradicare…

    Sono una donna e so programmare in PHP. E a volte dico anche le parolacce.
    Non sono una specie di Virago che fa pipì in piedi.

    Sono una donna e lavoro nel campo dell’IT.
    Se avessi un euro per ogni volta che mi hanno detto “Donna, torna in cucina”, adesso in cucina avrei Carlo Cracco che mi prepara le melanzane alla parmigiana.
    Tra l’altro, non so cucinare manco un uovo fritto, quindi il massimo che posso fare in cucina è alzare il telefono e ordinare una pizza a domicilio.

    Però so “fare i siti”, anche se sono una donna. E già questo, per molti uomini che ho incontrato, è una cosa abbastanza fuori dal comune. Anzi, ad alcuni ho detto che “faccio solo la grafica”; non mi andava di fare coming out e dirlo così, spudoratamente: “Sai, a volte quando nessuno mi vede, programmo pure”. Finisce che mandi in frantumi le loro ideologie.

    Leggi tutto

  • Leggere più caselle di posta su un unico account Gmail

    5 utilità di Gmail che hanno migliorato la mia produttività

    Anche tu hai molte caselle email? Vorresti configurare Gmail in modo da risparmiare tempo e non perderti nessun messaggio? Scopri come rendere Gmail molto più di una casella di posta elettronica

    Fino a qualche mese fa ogni giorno controllavo qualcosa come 8 indirizzi e-mail. Avevo configurato Thunderbird e ogni sacrosanta mattina una per una aprivo le mie belle caselline e rispondevo alle mail in arrivo.

    Per carità io adoro Thunderbird, ma a volte capitava che me ne perdevo qualcuna, nella fretta di passare da una casella all’altra. A volte capitava che lo stesso cliente scrivesse su due caselle diverse e si beccasse due risposte. A volte qualcuno rimaneva dimenticato dopo essere stato liquidato con un “Rispondo dopo”.

    Per dare una definitiva svolta ai miei rapporti interpersonali e non mettere ulteriormente a repentaglio relazioni lavorative e amicali, ho deciso di passare a Gmail.

    Non è quello che stai pensando. Non ho semplicemente creato un nuovo account Gmail, quello ce l’avevo già. Ho solo sfruttato quell’account in maniera migliore. E quanto segue è più o meno il riassunto di quello che faccio con la mia casella.

    Leggi tutto

Torna in cima