Per aprire un ecommerce ci vuole la partita IVA?

Per aprire un ecommerce ci vuole la partita IVA?

Si può aprire un ecommerce senza la partita IVA?

(SPOILER)

A dispetto di quello che dicono molti… no! Per fare commercio in Italia non si può prescindere dalla partita IVA e da una serie di altri adempimenti. Scopri quali sono (e rivolgiti al tuo commercialista per farti aiutare prima di iniziare il tuo business online).

Era una giornata tranquilla e stavo placidamente illudendomi di coccolare il gatto. In realtà il gatto non era poi tanto d’accordo e mi stava affondando i denti nella mano e scarnificando il palmo con le unghie, ma questa è un’altra storia.
Dicevo, era una giornata tranquilla e mi godevo la pace (armata) familiare, quando mi sorprende una mail di un certo guru del digital marketing di cui non faccio nome:

Apri il tuo ecommerce senza partita IVA!!!!!1!1!!!

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Unicità e umanità per aprire un ecommerce e “sconfiggere” i giganti

Unicità e umanità per aprire un ecommerce e “sconfiggere” i giganti

Stai per aprire un ecommerce? Oppure l’hai già aperto ma gli affari non decollano? Temi la concorrenza dei “giganti” dell’ecommerce come Amazon? Guarda bene: ci sono delle caratteristiche nei tuo prodotto con le quali puoi battere ogni competitor.

“Pensavo di cominciare questa attività sul web, si tratta di un ecommerce, ecco il progetto. Che ne pensi?”

“Sei seduta? No? Allora siediti.
Dobbiamo ricominciare tutto da capo”.

Ecco per sommi capi il riassunto della prima consulenza con una cliente che si è tenuta la scorsa settimana. L’idea era buona, ben strutturata, con un progetto affascinante, sarebbe stato perfetto… se si fosse trattato di un negozietto di provincia negli anni 80. Ma si trattava di un ecommerce.

Aprire un ecommerce oggi è come avventurarsi nella giungla. Aprire un ecommerce senza un buon posizionamento è come attraversare la giungla con un taglierino spuntato al posto del machete. Ma cos’è questo famigerato posizionamento? Per comprenderlo meglio, ti consiglio questo articolo/metafora: te lo spiego con un esempio concreto, così è comprensibile al 100%.

Ma in concreto, come fa un’azienda oggi a creare un’attività sul web riuscendo a competere con i “grandi”? Come si fa ad aprire un negozio online quando c’è già Amazon che vende tutto, dalle ciabatte a forma di aragosta alle Sfere del Drago (con buona pace di Goku e Bulma)? Bisogna essere diversi dalla concorrenza, dotati di un prodotto originale, UNICI! L’unico modo per sconfiggere i grandi marketplace è, semplicemente, offrire qualcosa che loro non hanno.

Ecco allora 3 consigli consiglio per distinguersi dalla concorrenza e vincere nella tua attività online.

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Video-tutorial: Crea una mini-membership impostando una password ai tuoi articoli WordPress

Video-tutorial: Crea una mini-membership impostando una password ai tuoi articoli WordPress

Nei miei articoli parlo spesso di membership, cioè di come creare un sito che rilasci dei contenuti riservati solo a chi ha pagato un’iscrizione o un abbonamento. Oggi voglio mostrarti un trucchetto per trasformare direttamente il tuo sito in una mini-membership semplicemente utilizzando una funzione nativa di WordPress

Se segui il mio blog, sai che spesso nei miei tutorial parlo di membership, cioè di come creare un sito attraverso il quale puoi rilasciare dei contenuti solo agli utenti che hanno pagato l’accesso.

aMember Pro software Membership
Ci sono molti servizi online e CMS che permettono di creare un sito di questo tipo; tra tutti consiglio di solito Amember per la sua completezza e le sue numerose funzionalità.
Ma oggi voglio mostrarti un trucchetto per trasformare direttamente il tuo sito in WordPress in una mini-membership semplicemente impostando una password per alcuni dei tuoi articoli.

Ipotizziamo che nel tuo blog, tra tutti i tuoi articoli, tu voglia riservare alcuni di loro solo a chi ha pagato l’iscrizione. Ti basta creare una pagina di vendita con un semplice pulsante PayPal e impostare una password per gli articoli che vuoi nascondere: ora ti spiego come.

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Usare i contributi dello Stato per rilanciare l’impresa attraverso l’ecommerce: Intervista ad Angelo Calò

Usare i contributi dello Stato per rilanciare l’impresa attraverso l’ecommerce: Intervista ad Angelo Calò

Esistono tante vie per reperire fondi da destinare all’aumento dei tuoi guadagni attraverso l’ecommerce. In questa intervista ad Angelo Calò, Commercialista e Consulente aziendale esperto in Marketing e Comunicazione d’impresa, tutte le indicazioni per accedere ai contributi statali post-lockdown.

Nel periodo di rallentamento e incertezze successivo al lockdown, le piccole e medie imprese investono sul mercato digitale: come già evidenziato in un mio precedente articolo, secondo una ricerca ISTAT del dicembre 2019, le vendite online hanno avuto una crescita del 38%. E ti dirò di più: durante il lockdown i clienti del commercio elettronico sono triplicati e, secondo una ricerca Netcomm, cresceranno del 55% nel corso del 2020.

È chiaro quindi che la scelta di puntare sul digitale potrebbe rivelarsi quella vincente per risollevare un’economia provata da uno stop di più di 2 mesi. Ma come possiamo ricavare un piccolo risparmio per investire nel digital marketing e nella creazione di un brand su internet quando ci tocca fronteggiare mesi di perdite?

Ho voluto girare questa domanda ad Angelo Calò, Commercialista e Consulente aziendale esperto in Marketing e Comunicazione d’impresa e specializzato nell’aiutare imprese e liberi professionisti che versano in una situazione di difficoltà.

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5 consigli per aprire il tuo ecommerce

5 consigli per aprire il tuo ecommerce

Stai pensando di aprire un negozio online? Prima di creare il tuo sito di ecommerce, leggi questi 5 consigli: possono aiutarti ad essere più focalizzato sugli obiettivi della tua azienda

Hai un’attività, un’impresa, un negozio? Al di là di tutti i proclami pubblici in diretta Facebook, i flash mob sui balconi, gli hashtag sui social, lo so io e lo sai anche tu: la crisi si sta facendo sentire.

Ad ogni giorno di lockdown che passa senti che tutto quello che avevi costruito si sta consumando. Devi saperlo, si è aperta una fase in cui le persone saranno sfiduciate e sospettose: i tempi delle offertone, dei saldi e del negozio pieno sono finiti.

Per di più gli esperti hanno lanciato un’allerta: probabilmente dovremo subire ancora per anni le misure di distanziamento sociale e abituarci a periodi di quarantena “a singhiozzo” (fonte: Il Messaggero, 14 aprile 2020).

Ma allora come fare? Come mantenere aperta la tua attività in uno scenario così catastrofico?

E se potessi vendere senza neanche aprire la serranda? Se riuscissi a mantenere il tuo business non solo attivo ma anche competitivo sul mercato?

Non mi dire che non hai mai pensato a una soluzione di commercio elettronico?!
Bè, se ci avevi già fatto un pensierino questo potrebbe essere un buon momento per metterlo in pratica.

Il commercio elettronico in Italia sta subendo una vera e propria impennata. Te lo dico da “addetta ai lavori”: se fino a qualche anno fa gli italiani guardavano ai negozi online con un certo timore di venire truffati, oggi la maggior parte di essi ha scoperto la comodità e il piacere di fare shopping direttamente dal divano di casa. Secondo una ricerca ISTAT del dicembre 2019, le vendite online hanno avuto una crescita del 38%.

Hai bisogno di altri motivi per incominciare subito a vendere online? 😉

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