Fare rete e condividere per un business al femminile: Donna e Impresa

Oggi come non mai imprenditrici e professioniste hanno bisogno di fare rete, di condividere conoscenze, competenze, consigli… a volte è l’unico modo di superare gli ostacoli che si presentano nella nostra carriera. È per questo che nasce Donna E Impresa, un sito web tutto al femminile!

Non sopporto la pubblicità dei cosmetici.
“Cerchi un rossetto per avere labbra da baciare?”.
No. Cerco un rossetto che mi assicuri parità di salario.

(Heidi Joyce)

Era una soleggiata giornata di febbraio di un bel po’ di anni fa ed io ero veramente soddisfatta. Forte della mia formazione e con diverse esperienze di lavoro all’attivo, ero finalmente pronta a fare il lavoro che desideravo da anni: mi ero messa in proprio.

Stavo per prendere in affitto il mio primo ufficio ed era veramente una buona giornata.

Mi presento con il mio attuale marito al proprietario del locale, precisa e azzimata come una perfetta bisnesuoman, presento il lavoro che svolgo e argomento la scelta che avevo fatto.

E il proprietario, parlando solo a mio marito, presenta il locale con: “Di fronte c’è anche il salone di un parrucchiere, così mentre tu lavori lei può passare il tempo lì e non si annoia”.

Lì per lì ho accennato ad una risata imbarazzata, ma dentro qualcosa ha fatto “crack”. È stata la realtà che si schiantava a 220 all’ora contro il mio film mentale, travolgeva la bisnesuoman, la formazione, gli stage, 5 anni di esperienza professionale da dipendente, la mia partita IVA nuova di pacca e tutti i miei sogni di gloria.

Non è che sia stato l’episodio più eclatante della mia carriera, ma è stato uno dei primi che mi ha lasciato quel senso di amaro in bocca. Intendiamoci: anche io vado dal parrucchiere, ma sentirmi ridurre ad una specie di petulante elemento di arredo dell’ufficio mi ha fatto restare male. E se adesso sono abbastanza “temprata” da rispondere a tono, all’epoca ero più giovane e la mia lingua era meno tagliente di adesso.

Ho condiviso con te questa storia per mettere il dito in una piaga aperta, quella della gender equality. Che non è solo una parolona in inglese per articoli del Sole 24 ore che riportano le statistiche dell’8 marzo. È qualcosa che in quanto donne dobbiamo pretendere che venga instillata nelle persone fin dalla più tenera età, in modo da cambiare la cultura del “femmina in cucina” e dei “lavori da maschio”.

A seguito della pandemia, hanno perso purtroppo il lavoro 101 mila persone. Di loro, non a caso, 99 mila erano DONNE. Sì, perché se qualcuno deve rinunciare al lavoro per stare accanto a un parente malato, per aiutare un figlio in DAD, perché l’asilo è chiuso, sarà per forza nella famiglia la persona che percepisce uno stipendio inferiore. Se la ditta deve scegliere qualcuno da lasciare a casa, sarà per forza la persona percepita come un peso e non come una risorsa, quella che si ritiene sia quella meno competente e motivata, non importa quanto impegno e quanto sacrificio quella persona abbia impiegato nel suo lavoro.

E per il mondo delle professioniste e delle imprenditrici non è che vada meglio: se negli anni passati le imprese al femminile crescevano, 4 mila imprese guidate da donne hanno chiuso durante il Covid-19 e la crescita si è arrestata. Le imprenditrici italiane soffrono la mancanza di un welfare adeguato, ma soprattutto l’essere le uniche depositarie dei doveri di assistenza familiare e il non essere in grado di infrangere il soffitto di cristallo.

Che tua sia un uomo o una donna, quando senti degli aneddoti come quello che ti ho raccontato, rifuggi dalla tentazione di ritenerli “un episodio buffo o ridicolo”: la frase di quell’individuo rispecchia la stessa cultura da cui nascono tanti episodi di discriminazione e indirettamente quella che ha fatto perdere il posto a tante donne.

Ma cosa accadrebbe se come imprenditrici, come professioniste, come lavoratrici, potessimo contare sui consigli di chi ha superato questi ostacoli prima di noi? Se riuscissimo a riunirci in una rete per offrire e ricevere consigli sulle materie più disparate da professioniste come noi che lavorano in altri ambiti?

Per questo ho riunito un team di professioniste di diversi campi nel progetto Donna e Impresa: un aggregatore di guide, tutorial, notizie, ispirazione per donne e imprenditrici.

Ci saranno naturalmente tutorial pratici nel mio campo, quello del web, del digital marketing e dei social media. Ma anche guide per creare una nuova azienda al femminile, spunti per trovare lavoro, eventi e corsi per aumentare le tue competenze.

Visita il sito: www.donnaeimpresa.it e fammi sapere cosa ne pensi, ok?

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Ciriciao gente!

Enza