Truffe, virus e fake news: i pericoli di Facebook

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Navigando su Facebook, ti sarà sicuramente capitato di imbatterti in uno di questi pericoli: truffe, link contenenti virus, notizie false… Ecco 5 consigli per la sicurezza su Facebook che ti eviteranno di cadere nelle trappole più diffuse.

Proprio stamattina, a un orario improponibile, arriva l’ennesimo messaggio privato su Facebook: “Guarda questo video osé in cui a tua insaputa sei l’attore principale”. Seppur con un occhio ancora chiuso e col rumore nella sveglia che mi rimbombava nei padiglioni auricolari, ho immediatamente capito di cosa si trattava: un VAIRUS.

E all’improvviso, tra la veglia e il sonno, ho capito quale sarebbe stata la mia missione per questo giorno: salvare i miei amici Facebook dall’orda di messaggini scamphishingspamfakebangslamouchsplat ecc.
E quindi, ecco il mio catalogo ragionato di tutte le rogne che insidiano la tua sicurezza su Facebook.

1. I video porno in bacheca

Mentre stai scorrendo la tua bacheca intento a mipiaciare tutte le foto di gattini che spuntano fuori, un’immagine ti coglie. Se la memoria non t’inganna si tratta proprio di quello: 2 persone in déshabillé chiaramente nell’atto di accingersi alla congiunzione carnale. Sì, è proprio il primo fotogramma di un filmato porno.
Sarà l’indignazione, sarà la tentazione, sarà la curiosità, ma finisci per cliccare sul video. E, mentre il video pixellatissimo stenterà a partire, il tuo cellulare sarà infetto come un bidone radioattivo.

2. Il clickbait

Mentre stai scorrendo la tua bacheca intento a mipiaciare tutte le foto di gattini che spuntano fuori, un’immagine ti coglie. Non si capisce di cosa si tratti, ma è sicuramente qualcosa di cui indignarsi. Il titolo è tagliato a metà, ma non lascia presagire nulla di buono. Di certo è un’informazione indispensabile senza la quale non riuscirai mai ad uscire dall’abisso di ignoranza in cui la maggior parte della gente si trova.
È assolutamente necessario sapere di più della materia, anche se non hai capito molto bene neanche di che materia si tratta.
E appena hai cliccato ti ritrovi sommerso di pop-up roboanti, finestre, finestrelle, banner e video vari, mentre il tuo dispositivo si infetta come nella metro durante il picco dell’influenza.

3. Il messaggio privato

Esattamente come è successo a me, un tuo caro amico, fonte seria ed affidabile, ti invia un messaggio privato su Facebook. Il messaggio, in un italiano un po’ stentato, dice che il tuo amico ha appena trovato un video in cui ci sei tu… e il contenuto del video è quanto meno moralmente dubbio. Seppur memore del fatto che il tuo amico è socio onorario dell’Accademia della Crusca e non ha mai usato in vita sua l’emoticon del diavoletto, nell’anteprima del link c’è la tua foto profilo, quindi clicchi senza esitare.
E mentre ti stai ancora chiedendo a che punto del video ci sarai tu, il tuo cellulare, infetto come una latrina dei peggiori bar di Caracas, ha inviato il medesimo messaggio in italiano stentato a tutti i tuoi amici di Facebook.

4. Le fake news

Croce e delizia di politici di ogni colore e bandiera e giornalisti poco edotti, entrambi categorie che usano il termine per lo più a sproposito, le fake news, o notizie false, possono essere di diversi tipi:
 Il politico tal dei tali ha rubato il lecca-lecca ad un bambino e poi, non pago di ciò, ha picchiato forte la nonna. Tutto questo senza conseguenze perché lui è la ka$ta!!1!!1
Un’orda di immigrati ha invaso una casa di riposo sputando nel brodino e costruendo un fortino con le padelle. E lo Stato ke faaaa!!1!111!
Guarda cosa hanno fatto nell’Isola dei Famosi due poracci a caso dalla fama ormai sbiadita pur di far parlare di sé. Superproibitissimo!
Le caramelle mou provocano il cancro! Meno male che per curarlo basta l’acqua e limone. Nessuno ve lo dirà!!1!!111

5. I falsi quiz o test psicologici

Lo so, chi di noi non ha mai desiderato sapere quale animale lo rappresenti, o quale personaggio di Harry Potter sia, o con quale segno vada d’accordo?
Ma queste lecite seppur bizzarre curiosità possono costare molto care. Diffida da un imprudente ed affrettato click sul pulsante “Avanti”, senza prima aver letto quella clausola scritta in piccolo con inchiostro simpatico in fondo al sito nascosta da un gif animata!
Quella clausola ti sta avvisando del fatto che, cliccando su “Avanti”, avrai sottoscritto un abbonamento a vita al servizio thofrekato.com, il quale, alla modica cifra di 48,00 euro + IVA settimanali ti invierà loghi pixellati e suonerie MIDI anni ’90 direttamente sul tuo cellulare!

BONUS: I campanelli d’allarme

  • Se il testo è scritto in un italiano quanto meno approssimativo, è probabile che sia stato tradotto da un’altra lingua con un traduttore automatico. Questo è uno dei più gravi indizi di truffosità…
  • Se la notizia è clamorosa, se è una vera bomba, se è tanto incredibile da sembrare falsa… allora è probabile che sia falsa.
  • Se vuoi avere una conferma della veridicità di una affermazione o notizia, cercala su Google. Magari seguita dalla parola “bufala”. Se la notizia non è vera, ti verrà fuori una marea di risultati che te lo confermeranno.
  • Se vedi immagini pornografiche, violente, o post truffaldini su Facebook, segnala il post ed il suo autore: eviterai che altre persone incappino in quello stesso pericolo.
  • Se hai qualunque tipo di problema o dubbio, non esitare a chiedere a chi ne sa qualcosa, al tuo operatore telefonico o ad un negozio di telefonia per esempio, o su un forum che tratta di quell’argomento. Oppure, se ti attanagliano dubbi sul mondo del web, puoi scrivere un commento a questo articolo 😉 ti risponderò prima che posso.
Condividi: queste cose nessuno te le dirà!!1!!111!

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