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Twitter, ancora il processo di verifica per la ‘spunta blu’
Twitter ritorna il sistema di verifica per gli account, la famosa ‘spunta blu‘ sospesa nel 2017. Infatti sarà sufficiente entrare nelle impostazioni del profilo e avviare il procedimento. La funzione è abilitata per alcune categorie come: funzionari governativi; aziende, brand e organizzazioni; testate giornalistiche e giornalisti; intrattenimento; sport e gaming; attivisti e influencer.Il famoso badge blu è uno dei modi tramite i quali Twitter aiuta gli utenti a distinguere l’autenticità degli account che sono di alto interesse pubblico.Con questo sistema di verifica Twitter introduce anche nuove linee guida per gli account verificati, in modo da incoraggiare conversazioni più sicure per il miglioramento della comunità in generale.
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Netflix, pensa allo streaming dei videogiochi
Netflix sembra che stai per allargare il suo business anche nel settore dei videogiochi, come hanno già fatto molti grandi della tecnologia.Infatti la società di Los Gatos starebbe cercando un dirigente in questo campo, il che farebbe pensare che voglia aggiungere ai suoi contenuti proprio l’intrattenimento games. In passato Netflix aveva già effettuato un esperimento nell’ambito dei videogiochi, contribuendo alla realizzazione di ‘Stranger Things: The Game‘, basato sulla serie esclusiva e introducendo, in ‘Black Mirror: Bandersnatch’, una modalità di visione interattiva, dove è lo spettatore a prendere decisioni durante il film.
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Le nuove funzioni di condivisione su Spotify
Spotify ha annunciato diverse novità per la condivisione dei contenuti su piattaforme di terze parti. La condivisione, chiamata Ascolta questa parte, da la possibilità di condividere uno spezzone specifico di un podcast.A questa funzione si accede cliccando su ‘condividi‘ e successivamente su ‘passa alla condivisione‘, in questo modo si avrà il momento esatto dal quale si vuole pubblicare. La funzione Spotify Canvas su Snapchat e su Facebook, sarà uno slancio interessante per i social, infatti permetterà di trasformare la pagina di una canzone in una copertina video.Spotify sta sviluppato una nuova interfaccia di condivisione da smartphone, che visualizza in maniera diretta l’anteprima del contenuto che si sta per condividere.
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Instagram, sui profili arrivano i pronomi
Il popolare social network mostra molta attenzione alle esigenze di inclusività.Infatti Instagram permetterà ai suoi utenti di inserire sul proprio profilo i pronomi (tra cui “lui”, “lei” e “loro”) in modo da essere più chiara la propria identità di genere. Sarà possibile rendere visualizzabili i pronomi pubblicamente o riservarli ai soli follower. I pronomi avranno un colore più chiaro sulla pagina del profilo, l’utente inoltre potrà rimuoverli in ogni momento, a questo proposito Instagram ha predisposto anche un modulo per inviare una richiesta al per l’aggiunta di un eventuale pronome non presente.Questa nuova funzione al momento è disponibile solo per alcuni paesi è col passare de tempo sarà sempre più estesa.
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Anche Google prepara le etichette privacy per le app
Dopo Apple anche Google, implementerà le etichette privacy su tutte le applicazioni Android distribuite sul proprio Marketplace.Infatti dal 26 aprile, Apple ha permesso possibilità ai propri utenti di escludere il tracciamento delle app a fini pubblicitari. Grazie alle etichette si potrà capire in maniera rapida l’uso di dati personali da parte delle app.In questo modo le aziende proprietarie delle app dovranno quali dati personali utilizzano e per quali scopi. Ci si avvia finalmente sempre di più verso una tutela più estesa della privacy degli utenti visto che gli smartphone sono ogni giorno più integrati con la nostra vita professionale e privata.
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Twitter compra Scroll, acquisizione importante
Twitter acquista l’app Scroll mostrandosi sempre più indirizzata nella volontà di spingere sulla possibilità di introdurre abbonamenti a pagamento senza pubblicità.Infatti Scroll è costruita per consentire di leggere articoli senza la pubblicità e senza i pop-up, una modalità in cui moltissimi colossi del web iniziano sempre più a credere. Twitter nella nota dichiara che mettendo in evidenza che le pubblicazioni che lavorano con Scroll sono in grado di realizzare maggiori ricavi rispetto a quelli che raccoglierebbero con gli spazi pubblicitari tradizionali.


















