Ebook gratis: Canali e strumenti della comunicazione sul web

Home » Blog » Business online » Ebook gratis: Canali e strumenti della comunicazione sul web

Ti propongo l’estratto di un webinar esclusivo che ho tenuto, organizzato da Filippo Scarponi, coach, formatore, docente di marketing ed autore di best seller. Approfitto per ringraziarlo dell’invito a tenere lo speech che stai per leggere.
Oggetto di questo ciclo di webinar è stata la comunicazione in senso lato: con il mio intervento ho voluto stringere il cerchio, parlando di quella che è da sempre la tipologia di comunicazione di cui mi occupo, la comunicazione sul web.
Scopri come scaricare la trascrizione completa del webinar con tutte le diapositive!

Cerchio d'oro di Simon Sinek e comunicazione sul web

In particolare, mi soffermerò sul cosiddetto cerchio di Sinek: Simon Sinek evidenzia come le organizzazioni per ispirare e per avere successo quindi nella propria comunicazione, devono partire dal perché. Il perché è l’identità primaria di un’organizzazione, è in un certo senso il suo valore fondante… e invece nella comunicazione aziendale, molti professionisti partono dal “Che cosa”: noi produciamo questo prodotto / questo servizio… Oppure dal “Come”: noi operiamo con professionalità, con esperienza…

La chiave del successo della comunicazione è appunto, partire dal perché produciamo questo prodotto e perché abbiamo scelto di adottare questa professionalità. In parole povere: qual è il nocciolo di questa azienda.

Oggi ci concentriamo sul secondo “Girone di Sinek”, il “Come”. Ancora più nello specifico “Come” parlare del nostro “Perché” su questo strumento pieno di potenzialità che è Internet.

Ebook gratis: Canali e strumenti della comunicazione sul web

1. Comunicazione sul web per privati e per aziende: differenze e punti di contatto

Comunicazione sul web per privati e per aziende: differenze e punti di contatto

Tutti comunichiamo qualcosa. “Non si può non comunicare”, come dissero gli studiosi della Scuola di Palo Alto. E anche sul web “Non si può non comunicare”anche NON avere un profilo sui social può comunicare qualcosa o essere interpretato con un messaggio.

Anche la foto del gattino su Facebook comunica qualcosa; anche un commento sotto un post che parla di calcio dà un messaggio di te. Ed è dimostrato che la stragrande maggioranza delle persone lancia questi “messaggi in bottiglia” per essere ascoltata.

È analizzato in psicologia (ed è stato oggetto di una ricerca recente) ed è anche sotto gli occhi di tutti: sui social cerchiamo di mostrare la parte migliore di noi e, soprattutto, condividiamo post, immagini e articoli che ci facciano sembrare più intelligenti. Postiamo le nostre foto in cui siamo felici, circondati di affetti.

Quindi che voi siate privati o aziende, state lanciando dei segnali, dei messaggi in bottiglia nel mare del web per mostrare il meglio di voi.

Per le aziende il discorso diventa lievemente differente: qual è la differenza secondo voi?

Lo scopo delle aziende è vendere qualcosa, un prodotto, un servizio, una consulenza”. Giusto?

Beh… non proprio. Sul web una grandissima fetta della comunicazione aziendale è esattamente per mostrare il lato migliore di loro! Sono le cosiddette operazioni di brand awareness, letteralmente “consapevolezza che esiste un’azienda” e corporate branding. Sono le operazioni che mirano a far conoscere un’organizzazione o un professionista e farli valutare come professionali, competenti, o ad esempio rispettosi dell’ambiente o simpatici o vicini al cliente.

Facciamo un esempio. Zalando nelle sue campagne pubblicitarie mostra… abiti? No, mostra persone di etnie diverse, età diverse, con diversi canoni di bellezza, con un abiti gender fluid. Perché?

Perché il “perché” di Zalando è creare una società inclusiva, dove tutti possano trovare spazio indipendentemente dall’etnia, dal genere, dai canoni estetici, in contrapposizione ad uno status quo in cui il modello di bellezza imperante è una persona giovane caucasica molto magra e con tratti perfettamente simmetrici. Zalando sta mostrando il lato “migliore” della moda (e quindi dei suoi prodotti).

“Quindi la comunicazione aziendale e la comunicazione personale sul web si sovrappongono?”, direte voi.

Permangono grandi differenze, enormi differenze, ma il succo è sempre quello: che siamo imprenditori, professionisti, dipendenti, studenti, pensionati facciamo di tutto per comunicare agli altri la nostra identità, il nostro perché. E di comunicarlo in modo da sembrare anche molto fighi 😀

Cerchio d'oro di Sinek e comunicazione sul Web

Quindi, prima di pensare ad una comunicazione sul web non si può prescindere dall’aver individuato il proprio “Perché”. Poi si potrà passare al “Come”, ossia al “canale”.

2. Il canale giusto

Canale giusto per la comunicazione sul web aziendale

È una domanda che spesso mi sono sentita rivolgere: quale canale posso usare? Qual è il social migliore per la mia attività? Ma a me questo social non piace proprio, lo devo usare proprio?

Prima di individuare il canale giusto per la nostra comunicazione sul web bisogna farsi 3 domande:

Ebook gratis: Canali e strumenti della comunicazione sul web
Comunicalo a tutti! Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulenza creazione sito web per donne
  • Dal funnel al flywheel nel digital marketing: il cliente prima di tutto
    Per anni il funnel è stato il modello di riferimento, ma oggi il flywheel nel digital marketing cambia le regole del gioco. Non più clienti da “spremere”, ma relazioni da costruire: in questo articolo ti spiego perché il centro della strategia non è la vendita, ma il cliente.
  • L’AI di Google Gemini cambia le regole: come adattarsi alla SEO senza impazzire
    Per molte ricerche, Google ha introdotto un box in evidenza che risponde alle domande dirette. Lo fa grazie alla sua intelligenza artificiale, Gemini, che fruga tra i siti web che ha scansionato e tira fuori le risposte essenziali. Alla tua domanda verrà data un risposta “rapida” in poche parole. In questo scenario ha ancora senso fare SEO per il mio sito web?
  • Come fare personal branding senza fingere: essere se stessi è la migliore strategia
    Qualche tempo fa una delle mie clienti mi ha detto: “Enza, però per me non voglio una di quelle strategie di personal branding che vedo spesso in giro… non voglio sembrare sempre brava, buona, intelligente, di successo, perfetta. Voglio essere me stessa”. La mia risposta fu: “È esattamente a quello che serve il personal branding”. Che tu stia elaborando una strategia di branding per un laboratorio di artigianato, uno studio professionale, una piccola impresa, una megaditta, il discorso è sempre quello: le bugie hanno le gambe corte, e sul web non fanno mai tanta strada!
  • Come difendersi dallo spam: 4 consigli per sopravvivere alla posta indesiderata
    Ricevere spam è ormai la norma, ma sai davvero perché succede? In questo articolo analizziamo in modo chiaro e accessibile le sue cause principali, come funziona la diffusione degli indirizzi e ti spiego come difenderti da spam e email indesiderate nella tua casella di posta.
  • Come comparire primi su Google? Quello che nessuno ti dirà (e che forse non sei pronto a scoprire)
    Come si fa a comparire primi su Google? Come hanno fatto quelli che, qualunque cosa cerchi, qualunque chiave di ricerca inserisci, da “pizza a domicilio Vigevano” a “critica della ragion pura” sono lì, solidi e intoccabili, in cima a tutto il resto? Sì, ok, ti hanno detto che la SEO può farti guadagnare quel fatidico primo posto, e magari ti ha anche chiamato al telefono il signor Google in persona dicendo che per la modica cifra di 599 euro più IVA ti farà “uscire primo” e anche secondo e terzo. Ma qual è la verità?
Segui Enza La Frazia su LinkedIn