4 trucchi per creare un logo professionale

Cosa distingue un logo “bello” da uno “brutto”? Non c’è bisogno di essere “addetti ai lavori”, un potenziale cliente anche non particolarmente competente in design può accorgersi che un logo è poco professionale e bollare un’azienda come “di bassa qualità”. Ecco 5 modi per riconoscere un bel logo… e per analizzare il tuo prima di crearlo.

Qualche settimana fa McDonald’s ha cambiato il suo logo classico, quello con gli archi dorati, con uno più… ehm… particolare.

Logo Mcdonalds Emily Z

Sì. L’ha fatto davvero.

L'”opera” è nata dalle mani di Emily Z, una TikTocker che, forte dei suoi studi avanzati di graphic design, ha deciso di operare un restyling dei loghi delle grandi multinazionali, a suo dire, brutti e poco professionali. Guarda qui:

Disclaimer per i meno “anglofoni”: Emily sta facendo dell’ironia, anzì, si è creata proprio un personaggio, quello della giovane graphic designer molto piena di sé e decisamente poco talentuosa. Un personaggio che ha avuto un successo eccezionale, visto che McDonald’s si è prestata al gioco divertendosi a “cambiarsi i connotati” per un giorno.

Cosa c’è che non va nel suo lavoro? Semplice. I suoi loghi sono BRUTTI. Non c’è bisogno di possedere una competenza professionale tale da comprendere per quali canoni estetici questo logo si possa definire brutto, semplicemente l’occhio, anche quello poco allenato, si accorge che “c’è qualcosa che non va” e percepisce un senso di scarsa professionalità, poca attenzione ai dettagli e, di conseguenza, bassa qualità del prodotto che quell’azienda vende.

I lavori di Emily Z sono dei casi estremi e grotteschi, ma anche piccoli difetti, magari percettibili solo agli addetti ai lavori, possono far scattare in chi guarda un senso di “non so cosa c’è che non va, ma non mi piace proprio”. Il marchio, la comunicazione grafica di un’azienda, sono l’elemento chiave della riconoscibilità dell’azienda stessa.  Pensa al logo di McDonald’s, quegli archi gialli che riconosceresti tra mille. «Quel bellissimo edificio adornato da quegli archi» diceva Ray Kroc nel film The Founder «non dice soltanto “Deliziosi hamburger all’interno”, rappresenta la famiglia, rappresenta la comunità, è un posto dove gli americani si riuniscono per spezzare il pane». Al di là del (discutibilissimo) personaggio di Kroc nel film, sono parole sante. Il tuo logo rappresenta i tuoi valori, per questo le sue forme non devono essere lasciate al caso.

Voglio svelarti 5 trucchi per sapere se il tuo logo sarà in grado di rappresentare la tua azienda al meglio e rendere riconoscibile la tua professionalità, la tua cura per i clienti e la tua passione. Eccoli qui:

1. Analizza i tuoi clienti

Aridaje… praticamente in ogni articolo ti dico di analizzare i tuoi clienti!

Pensaci: il cliente è la persona a cui stai parlando, quello che dovrà vedere (e ricordare) il tuo logo. Persone diverse hanno gusti, esigenze e interessi diversi. Se ti rivolgi ad un pubblico di bambini, sicuramente apprezzeranno dei personaggi cartoon, ma lo stesso non può dirsi di un pubblico di commercialisti…

Il tuo logo dovrà attirare l’attenzione delle persone che dovranno acquistare il tuo prodotto o servizio e trasmettere loro un’idea. Dovrà trasmettergliela in modo chiaro, comprensibile e parlando la loro “lingua”.

2. Scegli dei colori significativi

Nella grafica il colore è importantissimo: i colori comunicano, danno delle sensazioni.

Pensa al Natale: il caldo e familiare rosso, l’avvolgente e aromatico verde scuro, il luminoso e beneaugurante giallo oro…
Ora pensa all’estate: il beige della sabbia calda e secca, il blu delle onde che di perde nel celeste dei cielo…

Hai sentito delle sensazioni, vero? Hai ricordato degli eventi, hai sentito degli odori, ti è sembrato magari anche di dtoccare qualcosa. Il colore è importante perché è un elemento cruciale della nostra percezione, per questo va usato per far sì che il tuoi clienti abbiano delle percezioni positive di te. Quindi scegli un colore che faccia percepire qualcosa di quello che offri loro. Ecco un elenco dei colori e dei loro principali “significati” in grafica pubblicitaria:

  • verde: pace, ma anche crescita e rispetto dell’ambiente
  • grigio: calma ed equilibrio
  • azzurro: fiducia, forza
  • rosso: giovinezza, audacia, entusiasmo
  • giallo: chiarezza e ottimismo
  • arancione: disponibilità e allegria
  • viola: magia, saggezza

I colori che scegli devono essere ben combinati tra di loro, senza “stonare”. La regola d’oro è: non usarne mai più di tre; anzi, mai più di due và, ché il rischio dell'”effetto Arlecchino” è sempre dietro l’angolo…

3. Non scopiazzare

Meglio un brutto logo originale che un bel logo copiato da un altro. Basta una breve ricerca su internet per fornire le prove di un plagio! A parte le conseguenze legali a cui ti esponi, qualcuno potrebbe “beccare” l’immagine o a scritta che hai copiato e non ci faresti una bella figura… il pubblico non perdona la mancanza di originalità!

Lo stesso vale per loghi “stock”, di quelli che vendono su quei siti in cui devi solo inserire la scritta e… ci siamo capiti. Pensa solo a quante altre aziende hanno usato quell’identico logo prima di te…

4. Fatti consegnare i file vettoriali del tuo logo

No, vettoriale non è una parolaccia. No, non l’ho neanche inventata sul momento. Guarda questa immagine:

Esempio di logo sgranato

Vedi come “fa i quadratini”? Quando il tuo grafico ti consegna un’immagine non vettoriale c’è il rischio che, se la inserirai in un progetto di grafica per grande formato, il tuo logo compaia così. Se invece possiedi il logo vettoriale, l’immagine sarà sempre chiara e mai sgranata, sia sul biglietto da visita di 8 x 5 cm, sia sul manifesto di 6 x 3 m.

Se non può consegnarti il file vettoriale, chiedigli l’immagine a qualità più alta possibile.

Consulenza di Grafica pubblicitaria: Creazione logo
Se stai cercando una consulenza per la realizzazione del tuo logo, non affidarti al caso: posso aiutarti a creare l'immagine giusta per trasmettere i tuoi valori e la tua competenza in modo elegante e professionale: contattami e ne parleremo. Ah, vale anche se hai già un logo e vuoi un miglioramento o un restyling!

Ti ho dato qualche dritta: adesso puoi fare un check del tuo logo prima di procedere ad un restyling, oppure mettere nero su bianco qualche idea da presentare al tuo grafico. Un ultimo consiglio: lasciati ispirare, guarda la natura, i suoi colori e le sue forme. L’idea che abbiamo di bello e piacevole è modellata proprio su quello! È così che io mi ispiro per creare i loghi dei miei clienti… ed è il modo migliore per creare un logo che li renda felici e soddisfatti e che sentano “loro” al 100%.

Vuoi spiegarmi le tue idee per il tuo nuovo logo? Scrivimi un commento e se vuoi ti darò qualche consiglio… gratuito eh! 😉

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Ciriciao gente!

Enza