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    Hai una lista di contatti a cui invii newsletter ma non riesci mai ad inviar loro email persuasive? Scopri alcune tecniche semplici e rapide per rendere i destinatari delle tue email pronti per ascoltare ed accogliere il messaggio.

    Sono iscritta a poche newsletter. Il resto finisce tutto, inesorabilmente, nella mia gonfia cartella dello spam. In cui peraltro a volte si trovano anche delle cose quanto meno “originali”…

    Come ad esempio, questa: 😯

    spam assurdo
    Mother of God meme

    Ma sto divagando…

    Intendevo farti notare quanto sia importante finire tra le poche email superstiti alla terribile piaga del “Leggo la mail ma non ci clicco” o peggio “Cancello la mail senza neanche averla letta”.

    Scrivere email persuasive, capaci di conquistare chi le legge, è il sogno di tutti noi comuni mortali. Ci hanno fatto credere che solo pochi eletti ascesi nell’Olimpo del DEM possono definirsi scrittori/venditori/esperti nell’email marketing tanto abili da trasformare ogni email in un contatto caldo.

    E se ti dicessi che non è così?

    Puntualizziamo, non è che chiunque può farlo. Come avrai forse capito leggendo i miei articoli, non credo alle pillole magiche, alle cure miracolose e ai metodi per guadagnare ventordicimila euro al mese impiegando solo 2 ore del tuo tempo.

    Sicuramente credo nell’efficacia della preparazione; e credo che l’unico “trucchetto” che esista sia “imparare il mestiere”.

    Innanzitutto se mi seguirai fino alla fine ti darò qualche consiglio cotto e mangiato per rendere i destinatari delle tue email pronti per ascoltare ed accogliere il messaggio.

    Se poi ti va di approfondire la tematica e utilizzare l’esperienza di chi già sa, ed ha raggiunto risultati tangibili, ti segnalo un prodotto che si è rivelato davvero efficace per molti miei clienti:

    Si tratta di un e-book particolarmente attinente al tema delle email persuasive che gli internet marketer utilizzano per incrementare i guadagni con il minimo sforzo.

    Insomma, trasformare le email promozionali in email persuasive è possibile, e alcuni si stanno applicando per rendere tale strumento la chiave del proprio business online.

    Ma veniamo al sodo: cosa fare per far sì che il dito del desinatario (o il suo mouse) si posi su quel fatidico link a fine messaggio? Ecco alcune delle tecniche più efficaci:

    Definisci il tuo obiettivo e comunica il tuo messaggio senza giri di parole

    Le email persuasive sanno ciò che vogliono e vanno dritte al punto. Mostrano subito i vantaggi ed il valore aggiunto che il lettore riceverà cliccando.

    La lista che le riceve viene condotta, paragrafo dopo paragrafo, verso l’obiettivo. Non serve spendere troppe parole, o rimbambire il lettore con troppe informazioni: bando ai giri di parole, fai capire subito di cosa stiamo parlando, tanto non vendi nulla di illegale.

    (Non vendi nulla di illegale, vero?)

    Scrivi in prima persona

    Anche se sei il Megadirettore Galattico della ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica, sei sicuramente una persona con un volto, dei sentimenti, una storia. Se parli di te, renderai il rapporto con l’interlocutore più diretto.

    Usa un linguaggio comprensibile e colloquiale

    Mettiti un attimo nei panni di chi apre la tua mail, che si trova giusto sotto “Oggetto: Riepilogo tassazione A.F. 2016”. Non vorrai mica che le tue parole si confondano con il burocratese del commercialista? Suvvia, sono finiti i tempi dell’“Egregio signore”.

    Usa un linguaggio grammaticalmente corretto, senza slang, senza tecnicisimi, uno stile chiaro e colloquiale. Ben vengano frasi tipo “Che altro?”, “Lasciami spiegare”, “Che ne pensi?”

    Scrivi suscitando emozioni

    Cerca di toccare emotivamente chi legge. Dagli subito una sensazione, un’emozione.

    Poi torna con i piedi per terra e avvalora quanto “hai fatto sentire”, con numeri e argomenti concreti.

    Poni domande

    Usare domande e punti interrogativi aumenta l’efficacia delle email persuasive e coinvolge anche l’interlocutore più asonnato. Quando un utente legge una domanda, la vocina nel suo cervello ha l’impulso irrefrenabile di rispondere. E una volta che ha risposto è fatta, ormai tu e la vocina nel cervello del lettore siete pappa e ciccia.

    Scegli le tue parole con precisione

    Evita errori sintattici e grammaticali, leggi, rileggi e ri-rileggi prima di inviare, perché un “se avrei” può far scadere nel ridicolo anche la migliore mail.

    Usa frasi brevi, evita le ripetizioni e l’uso eccessivo degli avverbi. Scrivi usando verbi attivi nei quali tu o il lettore siete responsabili di ciò che accade, siete voi gli attori indiscussi della vostra vita (vedi sezione “Scrivi suscitando emozioni” 😉 ).

    Non essere noioso!

    Cerca di essere frizzante, ammaliante, utilizza parole multisensoriali ed evocative. Altrimenti il lettore potrebbe rimpiangere la lugubre mail precedente: “Oggetto: Riepilogo tassazione A.F. 2016”.

    Usa gli spazi bianchi

    Non riempire di testo le tue email in modo che venga fuori un paccone di lettere una vicino all’altra, fitte e simmetriche come un tomo di Procedura Civile. E credimi, io ho fatto giurisprudenza, ne so qualcosa: a metà della pagina la mente già pensava all’assistente figaccione di Diritto Internazionale.

    Vai sempre accapo quando hai terminato un concetto; crea degli “stacchi” visivi di tanto in tanto andando 2 volte accapo; usa titoli che spezzano il testo … anche l’occhio vuole la sua parte.

    E ricorda che l’elenco puntato è tuo fedele alleato!

    Questi sono i consigli basilari per scrivere ottime email persuasive. Se li applicherai tutti avrai già ottime possibilità di centrare il bersaglio e tener viva l’attenzione del lettore fino alla fine dell’email.

    Ed ecco un consiglio omaggio, quello valido per qualunque testo che tu scriva: fallo con passione, cerca di dare informazioni che siano veramente utili a chi le legge e, soprattutto…

    Divertiti!

    È il caso di condividere? Certo, lo dice anche la vocina nel tuo cervello!

    Ciriciao gente!

    Enza

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