7 consigli per una landing page veramente efficace e che converte
  • 7 consigli per una landing page efficace

    Probabilmente già saprai cosa è una landing page e ne avrai già una sul tuo sito: ma quando una landing page può definirsi efficace? Ecco 7 requisiti fondamentali affinché una landing page converta.

    Lo sai cos’è una landing page?


    No

    • Se hai risposto no, per il bene del tuo sito web, dovresti al più presto leggere il seguito di questo articolo ed informarti una volta per tutte.
    • Se hai risposto , dimentica tutto quello che sapevi e, per il bene del tuo sito web, leggi al più presto il seguito di questo articolo.

    Se il tuo consulente web parla di landing page e tu annuisci e fai finta di aver capito, e invece non hai capito niente e non osi chiedergli lumi, e preferisci crogiolarti nell’imbarazzo con l’occhio vacuo e il sudore freddo, ecco tutte le risposte che cercavi.

    Cos'è una landing page?

    Una landing page è una pagina specifica del tuo sito che serve a convincere gli utenti a fare qualcosa.

    E tu dirai: “Ok, tutto il mio sito serve a convincere gli utenti a fare qualcosa”. Ecco, è proprio quello che definisce una buona landing page: sapere esattamente e nei minimi dettagli cosa vuoi che faccia l’utente che finisce in quella pagina e condurlo passo passo a farlo.

    Da dove arriva l'utente che finisce nella landing page?

    Le antiche leggende narrano che degli utenti siano finiti su alcune landing page per puro caso oppure attraverso il traffico organico dei motori di ricerca.

    Tuttavia, gli storici non sono concordi sull’interpretazione dei reperti, quindi possiamo dire che gli utenti alle landing page ci arrivano attraverso la pubblicità (Google Adwords e Facebook Ads, ma anche altre fonti, come ad esempio pubblicità su altri siti e su altri media). Non è escluso che qualcuno ci arrivi dai social network, cliccando su qualche link che hai inserito sui tuoi canali e sulle tue pagine.

    Cosa deve fare l'utente affinché tu possa conteggiare un lead?

    Lead è un inglesismo che si può volgarmente tradurre come: “Un tizio che ha visitato la pagina ha cliccato sul pulsantone”. In pratica 1 lead equivale ad 1 azione compiuta sulla landing page.

    Cosa vogliamo dai nostri utenti?

    Ok, vogliamo che comprino qualcosa. Ma non è detto che vogliamo farglielo fare subito. Non è detto che un utente che neanche ti conosce sia subito pronto a darti i suoi soldi, a meno che:

    • la tua offerta non sia super allettante, roba che la reazione di qualunque utente sarà

    Meme Stai zitto e prendi i miei soldi

    • la pubblicità cha hai fatto ha un target di persone già “calde” e “pronte” a comprare

    In molte altre situazioni potresti preferire “prenderla alla lontana” e magari iniziare a collezionare degli indirizzi e-mail, o dei numeri di telefono, a cui proporre successivamente  di comprare qualcosa.

    Video corso landing page vincenti
    Se vuoi conoscere le tecniche psicologiche, grafiche e di copywriting nascoste dietro una landing page che converte, questo video-corso è quello che fa per te:

    Ma veniamo al nocciolo della questione: quando una landing page può definirsi efficace? Ecco 7 requisiti fondamentali affinché una landing page converta in tanti bei lead freschi freschi.

    1. Scrivi un bel titolo. E un sotto-titolo. E un sotto-sotto-titolo.

    Il titolo è la prima cosa della pagina che l’utente vede. È la prima scritta che compare di solito quando condividi la pagina nei social network. In molti casi, triste ma vero, è l’unica cosa che l’utente legge.

    Cominci a comprendere quanto sia importante un titolo che incuriosisce?

    I sotto-titoli e i sotto-sotto-titoli sono altrettanto importanti: danno alla landing uno “scheletro” che agevola la lettura e invoglia a proseguire.

    2. Parla dei benefici, suscita emozioni

    Perché dovrei fare quello che mi stai chiedendo di fare?

    Punta sulla logica: devi farlo perché ti offre una serie di vantaggi, di benefici, perché è quello che ti serve.

    Punta sulle emozioni: devi farlo perché ti farà risparmiare tempo o fatica, perché ti farà sentire meglio, perché migliorerà la qualità del tuo lavoro e della tua vita.

    3. Perché dovrebbero scegliere te e non un altro?

    Non vale se rispondi “Perché il prezzo è più basso”, né tantomeno “Perché è gratis”. Siamo sul web. Qualunque cosa tu venda, c’è sempre qualcuno che ha i prezzi più bassi dei tuoi, e c’è perfino qualcuno disposto a darla via gratis.

    Tutto è gratis, tranne quella cosa che hai solo tu. Il tuo stile, la tua qualità, la tua professionalità. E, soprattutto, quelle emozioni di cui dicevamo prima…

    4. Inserisci immagini evocative. Meglio ancora, inserisci un bel video.

    Sembra banale, ma le immagini valgono più di mille parole. Meglio se si tratta di immagini originali, della tua azienda, del tuo team, dei tuoi prodotti, magari fatte da un professionista.

    Meglio ancora: gira un bel video. Quelle cose che avevi da scrivere, dille a voce, fatti sentire. Puoi anche contattare uno studio pubblicitario che giri un video ad hoc, oppure far parlare un presentatore professionista.

    Ricorda che l’immagine attrae molto di più del testo.

    5. Punta tutto sulla call to action

    Ed eccoci al famoso “pulsantone”. Come ti dicevo, è importante avere ben chiaro cosa vuoi che l’utente faccia, ed è altrettanto importante chiarirlo con lui.

    La call to action è un link, un pulsante, un modulo che indichi l’azione che l’utente deve compiere. L’azione deve essere una ed una sola. Niente altri link, niente altri pulsanti, niente di niente, solo quella.

    Però i pulsanti non si pagano a numero: puoi anche metterne più di uno nella pagina, soprattutto se la pagina è piuttosto lunga. L’importante è che, cliccando su uno qualunque dei pulsanti, l’azione compiuta sia sempre la stessa

    6. Niente fregature!

    Non fare il furbo. Non promettere cose che non puoi offrire. Non fare truffe!

    Se stai vendendo qualcosa, per spingere l’utente a fare l’acquisto, considera la possibilità di offrirgli una garanzia, del tipo “soddisfatti o rimborsati”, oppure “soddisfatti o ri-serviti”. Anche gli utenti più scettici o più sfiduciati si rilasseranno sapendo che non stanno buttando via i propri soldi.

    7. Buttati!

    Il più delle volte, l’unico modo per sapere se una landing page è veramente efficace è testarla. Comincia a far arrivare traffico sulla pagina e analizza i risultati. Statistiche alla mano potrai provare sul campo se quel titolo o quel pulsante sono graditi ai tuoi utenti.

    Tieniti pronto a cambiare testi ed immagini strada facendo e, se puoi, fai anche uno split test: fai arrivare la metà dei tuoi utenti ad una versione della pagina, l’altra metà ad un’altra versione della stessa pagina e confronta i risultati.

    Ora sei pronto: puoi già cominciare a buttare giù il testo della tua landing page, a girare il tuo video, oppure a modificare la pagina che hai già.

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    Se hai bisogno di qualunque chiarimento o se vuoi un consiglio, scrivimi un commento qui sotto: chissà che non finiamo ad aggiungere altri consigli a questi 7 😉

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    Ciriciao gente!

    Enza

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