Le aziende sanitarie italiane che utilizza dispositivi medici con software aggiornati sono solo l’11%.
L’89% utilizza software obsoleti a causa di problemi di compatibilità, costi elevati degli aggiornamenti o per la mancanza di conoscenze tecnologiche interne aumentando in questo modo la vulnerabilità e rischi informatici.
Molte organizzazione ha già sperimentato incidenti che hanno causato una fuga di dati, il 40% un attacco DDoS mentre il 30% un attacco ransomware.
Esistono soluzioni che possono aiutare a minimizzare i rischi di una strategia di modernizzazione nella sanità insieme alla formazione del personale medico, possono aumentare significativamente il livello di sicurezza.



















