Space clearing in ufficio: 7 motivazioni e 7 consigli per metterlo in pratica subito

Space clearing in ufficio: 7 motivazioni e 7 consigli per metterlo in pratica subito

Lo sai che il decluttering e lo space clearing possono influenzare in meglio la tua vita lavorativa, il tuo umore e la tua produttività? Ecco 7 consigli per liberarsi del disordine nel tuo ufficio una volta per tutte.

Chi mi conosce sa che una delle mie caratteristiche peculiare è una particolare attenzione al riordino e una spiccata attitudine al decluttering.

Chi mi conosce meglio tende a definirlo “disturbo ossessivo compulsivo”, ma io non ci bado e mi lascio trascinare dal piacere metafisico che provo quando mi libero del superfluo e ristabilisco un ordine che soddisfi il senso estetico, l’esigenza di funzionalità e i requisiti igienici di abitabilità degli ambienti.

Eh, lo so, starai pensando che sono malata, che c’ho nà mania, che me devo fa’ curà.

Ma io mi faccio scudo delle teorie di fior fiori di scienziati che sostengono quanto segue (te la faccio semplice): il cervello è un organo meraviglioso che, anche quando è impegnato in altre proficue mansioni – come ad esempio quando stai lavorando alla contabilità aziendale o quando leggi un articolo del tuo blog preferito (questo) – continua una serie di operazioni di routine.

Una di queste è catalogare gli oggetti nello spazio. Più oggetti ci sono nel tuo ambiente, più cose accumuli intorno a te, più si crea inquinamento visivo, più il cervello macina e macina.

E finisce che l’organo meraviglioso consuma un botto di capacità di logica e di calcolo per catalogare le cose, sottraendo risorse a quello su cui dovresti concentrarti.

E quindi questa è la fondamentale e prima motivazione per cui dovresti finalmente deciderti a liberare il tuo ambiente di lavoro dal clutter (ovvero, in termini meno anglofoni, dal ciarpame, dalla robaccia inutile, dal disordine) e fare un po’ di space clearing (ovvero, sempre in termini meno British, buttare via tutto quello che è inutile, cioè il clutter di cui sopra).

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Video Tutorial: Come impostare un autorisponditore su aMember

Video Tutorial: Come impostare un autorisponditore su aMember

Sapevi che con aMember puoi anche inviare aggiornamenti e follow-up ai tuoi utenti? Scopri come programmare autoresponder e e-mail automatiche da inviare all’iscrizione, alla scadenza, dopo il pagamento e non solo.

Oggi ti propongo un nuovo video-tutorial sul CMS più amato, più utile, più completo, ma forse anche più sottovalutato per la creazione di membership: aMember. Sapevi che puoi utilizzarlo anche per mandare newsletter ai tuoi iscritti?

Nel caso fossi tra i pochi che non lo conosce: aMember è un software che ti permette in pochi clic di creare una tua membership, cioè di concedere l’accesso ad alcuni contenuti del sito solo agli utenti che acquistano uno dei tuoi prodotti. In pratica, con aMember puoi cominciare subito a guadagnare con il tuo sito web e a vendere i tuoi infoprodotti… e non solo.

aMember Pro software Membership
Insomma, se vuoi cominciare a vendere i tuoi infoprodotti, o gli articoli che scrivi, aMember Pro ha proprio tutto quello che desideri. Se vuoi saperne di più e cominciare a creare la tua membership, clicca qui (attenzione: il sito è in inglese!):
Se invece lo conosci già, ho creato un tutorial facile facile per imparare a creare un prodotto con l’accesso riservato e cominciare a venderlo: dai uno sguardo qui.

Ma bando alle ciance e cominciamo con questo tutorial, in cui ti spiego facile facile come impostare le tue newsletter e le tue comunicazioni agli iscritti. Buona visione!

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Video Tutorial: Come creare un campo personalizzato per il tuo form su aMember

Video Tutorial: Come creare un campo personalizzato per il tuo form su aMember

Se hai aMember installato sul tuo sito, di sicuro hai già creato un modulo per permettere agli utenti di iscriversi alla tua membership. Ma cosa accadrebbe se volessi creare un nuovo campo personalizzato nel tuo form?

Ok siamo alle solite: non trovi il comando per creare un nuovo campo. Ti svelo un segreto: all’inizio non lo trovavo neanche io ;D

Nel caso non lo sapessi ancora, aMember è di un software che ti permette in pochi clic di creare una tua membership e di cominciare subito a guadagnare, concedendo l’accesso al tuo sito solo agli utenti che acquistano uno dei tuoi prodotti. Figo, eh?

aMember Pro software Membership
Insomma, se vuoi cominciare a vendere i tuoi infoprodotti, o gli articoli che scrivi, aMember Pro ha proprio tutto quello che desideri. Se vuoi saperne di più e cominciare a creare la tua membership, clicca qui (attenzione: il sito è in inglese!):
Se ti interessa sapere come creare un prodotto, come rendere riservato l’accesso a file, pagine e cartelle e come creare un form di iscrizione, insomma come mettere a punto il tuo sito per cominciare a guadagnare con Amember, ho creato un video tutorial che fa al caso tuo.

Se invece quelle cose lì le conosci già… beh, eccoti il video (e la trascrizione) in cui ti spiego passo passo come creare un nuovo campo personalizzato.

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Come difendere la tua privacy su Facebook: 3 consigli fondamentali

Come difendere la tua privacy su Facebook: 3 consigli fondamentali

Vuoi controllare quali app Facebook hanno l’accesso ai tuoi dati personali? Vorresti limitare la privacy dei post o delle immagini che pubblichi su Facebook? Ecco 3 consigli fondamentali per riprendere il controllo della tua vita digitale e difendere la tua privacy su Facebook.

È di queste ore la notizia secondo cui l’agenzia di analisi Cambridge Analytica ha utilizzato i dati, le preferenze e le informazioni di milioni di utenti Facebook per “pilotare” il voto durante le elezioni presidenziali americane del 2016 (per intenderci, quelle in cui ha vinto Donald Trump).

A causa di questo increscioso incidente, il titolo Facebook a Wall Street sta affondando come la Concordia, tra l’imbarazzo e la paura dei passeggeri.

Sulle bacheche del famoso social azzurro, anche qui in Italia, serpeggia la paura.

C’è chi dice che hanno tracciato tutti i like che abbiamo messo alle immagini con scritto “Amen. Condividi!!11!” senza condividere e ne pagheremo le conseguenze.

C’è chi dice che ci hanno spiati e manderanno a nostra moglie il video fatto con a webcam mentre chattavamo con delle presunte modelle moldave su Messenger.

C’è chi, invece:

Prima di lasciarci prendere dell’isteria di massa e ricorrere a misure drastiche quali chiudere il proprio account Facebook, disinstallare la app e dare fuoco al cellulare, potremmo cominciare ad applicare qualche piccola contromisura molto semplice che magari non spegnerà del tutto lo sguardo indiscreto del Grande Fratello, ma di certo ci aiuterà a difendere almeno i dati più sensibili.

Ecco 3 consigli fondamentali per riprendere il controllo della tua vita digitale e difendere la tua privacy su Facebook.

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È un lavoro da maschi: il gender gap e le donne nel settore dell’IT

È un lavoro da maschi: il gender gap e le donne nel settore dell’IT

In Italia ci sono davvero poche donne che lavorano nel settore dell’IT e nel settore tecnico-scientifico in generale. Un sondaggio rivela che probabilmente il drammatico gender gap nella nostra penisola può dipendere molto da un’idea difficile da sradicare…

Sono una donna e so programmare in PHP. E a volte dico anche le parolacce.
Non sono una specie di Virago che fa pipì in piedi.

Sono una donna e lavoro nel campo dell’IT.
Se avessi un euro per ogni volta che mi hanno detto “Donna, torna in cucina”, adesso in cucina avrei Carlo Cracco che mi prepara le melanzane alla parmigiana.
Tra l’altro, non so cucinare manco un uovo fritto, quindi il massimo che posso fare in cucina è alzare il telefono e ordinare una pizza a domicilio.

Però so “fare i siti”, anche se sono una donna. E già questo, per molti uomini che ho incontrato, è una cosa abbastanza fuori dal comune. Anzi, ad alcuni ho detto che “faccio solo la grafica”; non mi andava di fare coming out e dirlo così, spudoratamente: “Sai, a volte quando nessuno mi vede, programmo pure”. Finisce che mandi in frantumi le loro ideologie.

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